da Liberazione del 21/03
Il 2 marzo scorso due uomini armati e con il volto coperto da passamontagna, hanno atteso vicino alla sua abitazione, Miguel Angel Ramirez Enriquez, uno dei fondatori di Sitrabansur (sindacato dei Bananeros del sud). Miguel non e’ riuscito a sfuggire ai suoi aguzzini.
E’ stato colpito a morte con quattro colpi di pistola. Questo delitto giunge, pochi mesi dopo, il contribuito fornito da Miguel alla nascita di un sindacato alla Frutera International Company che produce banane per il gruppo Chiquita. Lo scorso settembre un altro sindacalista, Marco Tullio Ramirez Portela, e’ stato ucciso in una piantagione che rifornisce il gruppo Del Monte. Il Sitrabansur è stato fondato dai lavoratori di banane nel luglio dello scorso anno. In questo breve anno di vita il sindacato e’ stato continuamente ostacolato nel suo operare. Frequenti le minacce da parte dei membri della direzione delle imprese, che vedono il paese solo come un luogo fecondo per il profitto. Un vero e proprio paradiso: manodopera a basso costo, sottoposta a ritmi lavorativi bestiali. In base a dati delle Nazioni Unite, più della metà dei 278 attacchi perpetrati nei confronti di attivisti, riguardano persone impegnate nella tutela dei diritti fondamentali: diritto al lavoro, diritti delle popolazioni indigene e il diritto all’abitazione.